Backstage Fotografico

 

   


Com’è vivace la città il sabato mattina col mercato che porta sempre un sacco di gente dai dintorni!

E’ Sabato, 25 agosto, giorno di ritiro pre-campionato dedicato principalmente alle foto dei nostri (ma non solo)… c’è un bel sole e fa più caldo che nei giorni precedenti, meglio così!

Al mattino io e Andrea accompagniamo il nostro ospite Michele a fare un giretto per le vie di Este, con visita finale ai giardini del castello.
Un modo per mostrargli dei possibili set fotografici e soprattutto per trovarci a fare un po’ di chiacchiere in attesa che la prima squadra effettui le visite mediche... cavoli... quanto ci mettono?  Comincia ad essere tarduccio.


Pare che non finiscano più e i contatti telefonici Andrea-Fabio sono continui. 

Arriva l’ok per avviarci verso il ristorante....finalmente... si va! Evviva.
Raggiungiamo il locale in via San Rocco: " sfiga delle sfighe " è chiuso per ferie.
Cambio di destinazione allora! Davanti al castello.

Bene, ci accomodiamo fuori... ma siamo ancora solo noi tre.

     
       

 
   
   

 

Ne approfitto per andarmi a truccare (basta occhialoni neri, così faccio contento Mic) dato che l’attesa della squadra sembra andare per le lunghe.

Esco fuori e... sono tutti già seduti a tavola, aspettano solo me... anzi no, ho tardato talmente tanto che non mi hanno aspettata, stanno già ordinando.
Come posso biasimarli? 
Avrò impiegato un quarto d'ora! E il bello è che non sono riuscita a truccarmi bene e il sonno si nota lo stesso!

Imbarazzatissima per il ritardo con cui sono tornata al tavolo, della spavalderia che avrei dovuto ostentare non resta molto e cerco invece di farmi piccola, piccola in modo che mi si noti appena.
Impresa impossibile, il pranzo è per pochi intimi e io sono addirittura capo-tavola!

Dicevo, non posso passare inosservata e così il primo che mi saluta è Krcil dandomi il cinque, poi mi si presentano i due "nuovi" acquisti.

Finalmente conosco anch'io Giuliani , che tra l'altro ha una bella sorpresa per me: è accompagnato dalla moglie Roberta. Che bello!
Non sarò l'unica presenza femminile della giornata!

 

     
 
 
   

 

E come posso esordire con lei, quando non vuole farsi fotografare, se non con una terribile gaffe delle mie??«Non ti preoccupare, Michele nelle sue foto ha fatto diventare belle anche le giocatrici più brutte...».

E’ solo per spiegarle che Michele è davvero bravo come fotografo (dato che solo i migliori riescono in una simile impresa) e quindi ci si può fidare se scatta lui, il problema è che ne esce un significato assai imbarazzante…

Dopo essermene resa conto, altroché farmi piccina, mi sarebbe venuta voglia di andare a mangiare sotto il tavolo!

Faccio notare a Vyborny che indossa una maglietta celebrativa del Pieve Emanuele e la cosa non mi va molto, il passato è passato, ora è a Este e solo all'Este deve pensare, lui sta al gioco e la tira su un attimo!

Franta interpreta benissimo la parte del modello, tutto il giorno con gli occhiali scuri in testa (persino alla pizza serale!!), l’unico momento in cui li ha tolti è stato per allenarsi.

 

     
 
 
   

 

Una cosa mi scoccia adesso: i due cechi fanno comarò tra loro, o per meglio dire Richard traduce per Frantisek, che almeno adesso capisce di più di quel che intuiva dalle nostre conversazioni lo scorso anno.
Giusto dunque.

Fatto sta, che quando iniziano a parlare per un po’ e ogni tanto ridacchiano, viene da pensare:
"Ma cosa cavolo si staranno dicendo?”.

Fabio se la ride...

 

     
 

   
                 
 
Dopo pranzo, via in palestra......
 
                 
 

 

La parte più interessante avviene sul set fotografico.

 

 
   
   

 

Allestimento esterno al PalEste in una zona ombreggiata. Questo per le foto che andranno sul libretto federale e sul sito ufficiale.

Ora Andrea deve documentare il backstage con la sua macchinetta mentre io do una mano a preparare e faccio la “cartellina”..
cioè tengo un cartello in modo da oscurare il sole.

Bisogna preparare tutto con cura:
Franta lo scorso anno era in copertina del nostro libretto con l’orologio indosso... certi dettagli non devono scapparci stavolta!!

 

       
 

 

Il più alto è Filippo, cosa davvero buffa: quando lo abbiamo preso come misura per l’altezza del telo bianco che faceva da sfondo, lo credevamo il più basso!

Ingannati dal fatto che è magro… eppoi la maglia non riesce a stargli bene, per forza non è della sua taglia!

Avevo visto Richard nelle foto degli anni scorsi a Pieve e non mi aveva dato l’impressione di essere così alto e robusto!

In pratica il più piccolo è Franta.

 

   
 

 

Terminate le foto “in posa”, si smonta tutto per passare alla fase successiva all’interno del palazzetto.

Nel frattempo per una maggiore sicurezza dell’attrezzatura nell’auto di Michele, chiudo il cancello del parcheggio e combino un malanno (o almeno credo di averlo combinato): il cancello non si apre più! Penso per uscire ci sarà bisogno di chiamare chi ha le chiavi!

Che guaio! Siamo tutti “intrappolati” dentro.

La prima persona a cui mi trovo di fronte e a cui lo racconto è Michele che mi tranquillizza.

Così quando Giorgio fa per uscire, si accorge che il portone è bloccato!

Mic si addossa la responsabilità fingendo di aver chiuso lui!

Giorgio chiama Gianfry e insieme provano a farlo scorrere all’indietro, macché… nulla!

Sul più bello che si sono convinti che la sola soluzione fosse chiamare il gestore dell’impianto, si scopre che era sufficiente sollevare una levetta per sbloccare il cancello!

Io, avendo seguito tutta la vicenda da lontano, mi sto sbellicando dalle risate!

 

   
 
 

 

Che impressione il PalEste vuoto!

Viene allestita la palestra per l’allenamento e le foto in azione: a turno i giocatori si sottopongono al cesto mentre vengono immortalati dall’obiettivo di Mic, con Andrea che a sua volta documenta tutto!

 

     
 
 

 

Io e Luigi raccogliamo palline a raffica perché tutto sia pronto per il giocatore successivo.

 
 

 

 

 

 
 
 

Infine foto per gli sponsor con la formazione dietro alle transenne.

 
 
 

 

Terminata la sessione fotografica Michele e Andrea si ritirano davanti al computer e il maestro spiega i trucchi del mestiere all’allievo.
Smanettano fitto, fitto al Pc al punto che in alcuni momenti non ci si può nemmeno avvicinare! Lavoro top-secret!

Ma la giornata “da divi” dei nostri non è finita: arriva Ivan a girare le riprese per la sigla delle sintesi televisive!

 

     
 
 

 

Help, help! Urge cambiare le maglie. Vuoi per il materiale di cui sono fatte o vuoi perché, meglio per noi, la parte dei divi non ci stanno proprio a recitarla, anzi fanno il loro allenamento seriamente, sono sudatissimi e hanno le maglie a chiazze.
Roba che se si aspetta un altro po’ a filmarli si rischia che ci sia bisogno anche di un terzo cambio!

 

Termine allenamento ci avviamo verso il centro per il tipico aperitivo serale.


     

 
 

 

Michele deve tornare a casa e ci saluta....
invece per noi la giornata non è ancora finita..... a cena, pizza in compagnia!

 
..... "by Al"